Flautisti Storici


Biografie di flautisti celebri

 

Dante Parenti   

 (? – ?)

Probabilmente toscano, pubblicò per la casa editrice Forlivesi di Firenze "Sei capricci" di Paganini trascritti per flauto. Il suo lavoro si inserisce nel seguito della "Scuola italiana" riguardo le trascrizioni dal repertorio violinistico.

 

Leonardo De Lorenzo

 (1875 – 1962)

Nato a Viggiano, viaggiò in tutto il mondo, rappresentando una figura di virtuoso di stampo tardoromantico. Raggiunse in America popolarità e ricoprì gli incarichi più prestigiosi, contribuendo in maniera determinante alla costituzione della moderna "Scuola americana". L'opera didattica è di proporzioni e valenze solo ora parzialmente comprese nella loro interezza.

 

Alberto Veggetti

 (1874 – 1948)

Nato a Pianoro, fu per diversi anni insegnante a Buenos Aires e solista del Teatro Colòn, successivamente fu "Primo flauto" del Teatro d'Opera di Lisbona e del prestigioso "Covent Garden Opera" a Londra. Rientrato in Italia, occupò il ruolo di Primo flauto solista nella celebre Orchestra dell'Augusteo ed insegnò al Conservatorio "Santa Cecilia". Uomo di ampia cultura, si dedicò alla pubblicazione di metodi e studi ed a un'opera di organizzazione e catalogazione delle possibilità meccaniche del flauto che rappresenta a tutt'oggi un unicum mondiale.

 

Abelardo Albisi

 (1872 – 1939)

Nato a Cortemaggiore, fu Primo flauto del Teatro alla Scala di Milano. Inventò e costruì l'Albisiphon ovvero il flauto basso. Scrisse diversa musica da camera.

 

Ernesto Gariel

(1860 – 1923)

Ottimo flautista milanese d'origine spagnola, curò per anni anonimamente le tante "riduzioni" per flauto delle opere di Verdi.

 

Ernesto Köhler

(1849 – 1907)

Nato a Modena da padre boemo, a 18 anni fu nominato Primo flauto della Cappella Ducale di Modena. In seguito visse a Vienna e a Pietroburgo dove sostituì Cesare Ciardi

 

Leopoldo Pieroni

(1847 – 1919)

Fiorentino di nascita, insegnò all'istituto per Ciechi della sua città. Fu considerato un virtuoso, ma principalmente un attento didatta e preparatore.

 

Luigi Hugues

(1836 – 1913)

Grande didatta e fondatore della moderna "Scuola di Geografia italiana", nacque a Casale Monferrato. Fu professore d'Università e svolse molti concerti in duo con il fratello pianista.

 

Antonio Fontana

( ? – 1875 )

L'unico dato certo, su questo flautista di area lombarda, è la titolarità del posto di "Primo flauto in Cremona" indicato onorificamente sui frontespizi delle sue composizioni. Da alcune reciproche dediche è possibile desumere che sia stato allievo di Rabboni.

 

Maria Bianchini

(1835 – 1910)

Sotto la guida di Giulio Briccialdi acquistò una straordinaria abilità tecnica e fu rinomata per la purissima bellezza del suono. Nel 1876 si esibì a Napoli al "Teatro Nuovo" al "Teatro San Carlo", al "Sannazzaro" e accompagnata da un pianista di soli dieci anni di nome Bellini, a "Villa Buono" a Portici. Compose lavori d'interesse flautistico mai pubblicati, gran parte dei quali andarono dispersi.

 

Alberto Roberti

(1833 – 1908)

Nato a Saluzzo o più precisamente a Barge, fu tra i primi flautisti italiani ad adottare il flauto sistema Boehm. Viaggiò molto in Oriente e rimase molti anni a Costantinopoli.

 

Giuseppe Gariboldi

(1833 – 1905)

Nato a Macerata, visse molti anni in Francia acquistando grande fama di flautista e musicista. Le sue opere sono ancor'oggi conosciutissime.

 

Camillo Nicoletti

(? – ?)

Romano di nascita, appartiene con Maneschi, De Michelis e Franceschini alla "Scuola romana", composta tutta da docenti del Conservatorio "Santa Cecilia".

 

Antonio Canti

(? – ?)

Milanese di nascita, fu polistrumentalista e Direttore del1a "Banda dell' I.R. 10°" Battaglione de' Cacciatori". Sostituì Carlo Yvon al Conservatorio di Milano.

 

Cesare Ciardi

(1818 – 1877)

Originario di Prato, viaggiò moltissimo ed ottenne trionfali successi. Insegnò al Conservatorio di Pietroburgo e fu solista nell'orchestra di corte dello Zar.

 

Giulio Briccialdi

(1818 – 1881)

Nato a Terni, fu definito "il Paganini del flauto" in un'epoca in cui il virtuosismo flautistico raggiunse vette straordinariamente alte. Svolse trionfali tournées in Europa ed in America, stabilendo amichevoli contatti con i maggiori strumentisti del periodo. Come organologo creò un suo sistema di chiavi ed apportò rilevanti modifiche e migliorie al flauto creato da Boehm. Pregno d'ideali risorgimentali, devolse tutto il guadagno di una tournée di concerti alla causa dei "Mille".

 

Raffaele Parma

(1815 – 1883)

Insegnò oboe presso in Conservatorio di Bologna, sua città natale. Compose diverse serie di studi con destinazioni strumentali plurime e con accompagnamento di pianoforte.

 

Francesco Ranieri

(? – ?)

Di nascita napoletana, seguì gli studi sotto la guida di Pasquale Bongiorno, il flautista prediletto da Mercadante. Scrisse diversi studi per flauto ed un Metodo che fu pubblicato all'epoca in cui si sottolinea l'importanza dell'opera flautistica mercadantiana.

 

Giulio Alary

(1814 – 1891)

Nato a Mantova, fu flautista al Teatro alla Scala di Milano. Nel 1835 si trasferì a Parigi dove insegnò canto e composizione.

 

Emanuele Krakamp

(1813 – 1883)

Nato a Messina, allievo del padre, svolse concerti in America, Canada, Messico, Egitto, Tunisia, Antille, Grecia. Fu insegnante di strumenti a fiato presso il Conservatorio di Napoli diretto dal celebre Saverio Mercadante. Funambolico virtuoso, fu tra i primi in Italia ad adottare il flauto sistema Boehm. Scrisse più di 300 opere e metodi per flauto, oboe, clarinetto, fagotto, corno. Fu definito il "Liszt dei flautisti".

 

Giovacchino Bimboni

(1810 – 1895)

Nato a Firenze, rappresenta un tipico esempio di polistrumentista geniale e pronto a modificare la sfera dei propri interessi. A quattordici anni fu assunto in qualità di Primo flauto al Teatro del Cocomero e nel 1846 a Vienna si esibì come virtuoso di tromba e trombone nell'orchestra di J. Strauss. Fu inventore del "Bimbonifono", direttore di banda, compositore.

 

Francesco Pizzi

(1808 – 1856)

Nato a Lomazzo, fu insegnante al Conservatorio di Milano e Primo flauto del Teatro alla Scala. Collaborò con George Bayr alla definizione della metodologia ottocentesca per lo studio dei doppi suoni.

 

Flaminio Tovagliari

(c. 1806 – 1883)

Nativo di San Secondo Parmense, fu Primo flauto del Teatro Ducale di Parma ed insegnante del "Convitto Maria Luigia". Insieme ai fratelli Massimiliano, violinista e Luigi, cornista, diede vita ad una casa editrice musicale a Parma fra il 1832 ed il 1838.

 

Camillo Romanino

(1805 – 1868)

Nato a Verdun in Francia, ma di origine torinese, fu acclamato solista e Primo flauto della Cappella Reale di Torino. Compose grandi opere didattiche anche con accompagnamento di basso numerato.

 

Sergio Nigri

(1804 – 1839)

Nato a Bisceglie, fu considerato dalla critica fra i massimi virtuosi del suo tempo. Fu Primo flauto in diversi Teatri napoletani.

 

Conte Luigi Marini-Porti

(1803 – 1886)

Nato a Gubbio, impersona la tipica figura romantica del "dilettante aristocratico". Fu un virtuoso straordinario e compose molte opere strumentali.

 

Pietro Ambrosioni

(1802 – 1855)

Nato a Milano fu allievo di Rabboni e compositore di musica per banda. Scrisse la Fantasia per flauto e pianoforte Souvenir di Belgirate in collaborazione con il pianista Tosi e dedicata alla Nobildonna Adelaide Cairoli.

 

Effisio Pane

(c. 1800 – ?)

Nato a Torino fu solista nella Cappella Reale. Compose molte opere didattiche.

 

Carlo Michele Alessio Sola

(1786 – 1845)

Nato a Torino fu violinista e flautista. Occupò il posto di Primo flauto al Teatro Regio di Torino. Professore all'Istituto di Genova, fu esecutore mancino.

 

Carlo Paessler

(1774 – 1865)

Nato a Napoli fu professore di oboe del Reale Collegio di Musica. Successe al celebre Giuseppe Ferlendis nell'orchestra del Teatro Grande di Trieste. Compose, fra l'altro, un concerto per flauto e grande orchestra.

 

Tebaldo Monzani

(1762 – 1839)

Nato a Modena studiò sotto la guida del padre acquistando fama di abilissimo esecutore. Nel 1786 si trasferì a Londra dove occupò il posto di Primo flauto del King's Theatre. Svolse inoltre le molteplici attività di compositore, costruttore di flauti ed importantissimo editore.

 

Giosuè Fiore (? – 1823)

Certamente di scuola napoletana, non si conosce molto della sua vita se non le opere manoscritte o pubblicate dall'editore napoletano Girard e la sua presenza in qualità di Primo flauto nell'Orchestra del Teatro San Carlo e della Cappella Reale e Camera Palatina.

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•Turchia

 

•Alberto Roberti

Flautista solista del Sultano di Costantinopoli. Insegnante nella Scuola di Musica dell'Harem del Sultano.